
Sensorial Running
La corsa non è soltanto distanza. È percezione. È presenza. È scoperta.
Il Sensorial Running nasce come una ricerca personale: un modo per ritrovare il feeling con la corsa quando sembrava essere finito e scoprirne la magia.

Il Sensorial Running è una pratica ideata e sperimentata nel 2013 come percorso personale di riscoperta della corsa. Non nasce per migliorare la performance o inseguire il cronometro, ma per comprendere cosa rende davvero speciale il gesto del correre.
Nel tempo, il Sensorial Running si è trasformato in un metodo che unisce percezione, ascolto e presenza. Correre diventa un atto di connessione: con il proprio corpo, con l’ambiente circostante, con le città attraversate e con le emozioni che emergono passo dopo passo.
A differenza della corsa tradizionale, il Sensorial Running invita a rallentare l’automatismo, ad amplificare i sensi e a vivere ogni chilometro come un’esperienza completa. I suoni, i profumi, le variazioni di luce, il ritmo del respiro, il terreno sotto i piedi: tutto diventa parte integrante del percorso.
Questa pratica può entrare nel tuo stile di vita in modo naturale. Non richiede strumenti particolari né performance atletiche specifiche. Richiede solo attenzione, intenzione e apertura. Il Sensorial Running può aiutarti a:
- trovare o ritrovare motivazione nella corsa
- iniziare o cambiare il tuo approccio all’allenamento
- trasformare il viaggio in esperienza immersiva
- riscoprire la tua identità attraverso il movimento
Diventare un Sensorial Runner significa scegliere di correre con consapevolezza. Significa trasformare ogni uscita in un momento di esplorazione interiore ed esteriore. Non è solo un modo diverso di correre: è un modo diverso di abitare il mondo.
Su Run Like Locals raccontiamo il sensorial running attraverso esperienze, città e percorsi vissuti in prima persona. Perché la corsa non è soltanto distanza. È percezione. È presenza. È scoperta.
- PercezioneI suoni, i profumi, le variazioni di luce, il ritmo del respiro, il terreno sotto i piedi: tutto diventa parte del percorso.
- PresenzaRallentare l’automatismo, amplificare i sensi e vivere ogni chilometro come un’esperienza completa.
- ScopertaOgni uscita diventa un momento di esplorazione interiore ed esteriore, nelle città e nei viaggi.
Inizia il tuo percorso di Sensorial Running
Il Sensorial Running non è qualcosa che si comprende in un solo giorno. È un percorso. Un processo graduale fatto di consapevolezza, ascolto e trasformazione.
Gli articoli che trovi qui sotto non sono semplici letture indipendenti: sono tappe. Sono stati pensati e pubblicati in un ordine preciso, perché ogni contenuto aggiunge un livello di profondità alla pratica.
Si parte dalle basi, capire cos’è davvero il Sensorial Running e perché nasce, per poi entrare sempre più nel vivo dell’esperienza: il rapporto con il corpo, il respiro, le città, il viaggio, l’identità.
Ogni articolo ti aiuta a sviluppare uno sguardo diverso sulla corsa. Non più solo performance o chilometri accumulati, ma percezione, presenza e significato.
Leggili in sequenza. Prenditi il tempo di assorbire ogni passaggio. Questo è il tuo punto di partenza.
Tappa 1 · letta ✓Cos’è il “sensorial running”?Dopo anni di gare e di allenamenti in cui il feedback dell’orologio ed i miglioramenti delle prestazioni la facevano da padrone, ho capito che la corsa per me è una componente imprescindibile del mio benessere fisico, emotivo e mentale che va ben al di là della preparazione e della partecipazione a competizioni a livello nazionale ed internazionale.
Tappa 2 · letta ✓Corsa seriale vs. corsa sensorialeLa passione per la corsa nasce, cresce, si evolve e, a volte, finisce (purtroppo capita anche questo!) in modo differente per ogni runner. Oggi ti racconto come si è evoluta la mia negli ultimi anni: potresti trovarci dei punti di contatto con la tua storia e, magari, anche degli spunti di riflessione.
Tappa 3 · letta ✓La corsa nel sangueNegli altri due articoli ho scritto del mio attuale mood di “sensorial running” e di come questo sia l’evoluzione del mio precedente modo di correre, che ho definito “seriale”. Oggi, invece, voglio riavvolgere il nastro e tornare indietro con i ricordi a quando è nata la mia passione per la corsa.
Tappa 4 · letta ✓Il mio primo approccio al “sensorial running”Riapro quel cassetto, del tutto casualmente, dopo quasi trent’anni e non lo richiudo più. Comincio a sperimentare da sola un approccio sensoriale alla corsa che funziona. Lo porto avanti bene per alcuni mesi ma poi, sulle ali dell’entusiasmo, cedo alla tentazione di prepararmi per partecipare a gare competitive.
Tappa 5 · letta ✓“Sensorial running” per tuttiIn questo articolo ti pongo delle domande per capire se sei predisposta/o al sensorial running e, in caso affermativo, per farti riflettere sulle reali motivazioni che hai a testarlo.
Tappa 6 · letta ✓Precauzione per l’uso del testNell’approcciare il test al sensorial running ti consiglio di non cadere nello stesso errore che ho commesso io, a suo tempo, perché il prezzo da pagare potrebbe essere molto alto da subito. Ti racconto, dunque, cosa ho fatto.
Tappa 7 · letta ✓Test di approccio al “sensorial running”In questo articolo entro finalmente nel vivo del mio test di approccio al sensorial running e ti racconto, in dettaglio, come mi sono riavvicinata alla corsa.
Tappa 8 · letta ✓Tips per sensorial runner principiantiDopo averti introdotto al test di approccio al sensorial running, oggi voglio darti ulteriori informazioni e consigli per diventare sensorial runner a tutti gli effetti.
Tappa 9 · letta ✓Dai 10 km alle mezze maratoneDopo la parentesi del test di approccio al sensorial running, riprendo il racconto della mia esperienza podistica da dove l’ho lasciato e lo proseguo con l’escalation delle gare dai 10 km alle mezze maratone.
Tappa 10 · letta ✓La mia prima ed unica maratonaNon avrei mai pensato di partecipare ad una maratona in vita mia: tutto comincia, per gioco, da un sorteggio non andato a buon fine ma poi subentra la voglia di mettermi alla prova per testare i miei limiti.
Tappa 11 · letta ✓Il post-maratonaNel post-maratona sento il bisogno di far decantare l’esperienza vissuta, di ritornare alla vita di sempre e di non avere impegni extra.
Tappa 12 · letta ✓Corsa e bulimiaIn questo e nel prossimo articolo parlo di un tema a me particolarmente caro, quello del rapporto corsa-alimentazione, continuando a raccontarti della mia esperienza personale.
Tappa 13 · letta ✓Corsa e cachessiaIl significato di bulimia, al giorno d’oggi, è di dominio pubblico, mentre quello di cachessia è ancora appannaggio degli specialisti della nutrizione. Qui di seguito ti racconto come mi sono imbattuta nella cachessia e l’insegnamento di vita che ne ho tratto.
Tappa 14 · letta ✓Fuori dal circolo viziosoDopo le sensazioni negative della mezza maratona di Napoli, faccio le mie riflessioni, decido di non correre più a livello competitivo e riprendo il sensorial running da dove l’ho lasciato.
Tappa 15 · letta ✓Correre come stile di vitaUscita fuori dal circuito podistico competitivo, da un lato mi sento sollevata perché non ho più la pressione di gare e scadenze di preparazione. Dall’altro, però, devo trovare dentro di me le motivazioni giuste per continuare a correre dopo sei anni di allenamenti serrati.
Tappa 16 · letta ✓Vivi trasversale, corri sensoriale!Grazie alla corsa sensoriale, faccio un lavoro introspettivo e meditativo che mi porta, negli ultimi anni, a tagliare con il passato ed a vivere la vita in modo “trasversale”, diverso, non convenzionale.
Tappa 17 · letta ✓Sensorial running estivoIl sensorial running si presta ad essere praticato in qualsiasi stagione ma, per me, è proprio durante il periodo estivo che trova una delle sue massime espressioni.
Tappa 18 · letta ✓Running in the rainSensorial running non è solo correre alla scoperta di sé e di nuovi luoghi ma è anche connessione profonda con la natura attivando i cinque sensi, attraversando le quattro stagioni e le varie condizioni atmosferiche che si presentano. La pioggia è una di queste!
Tappa 19 · letta ✓Sensorial running lungo le vie dell’acquaIn qualsiasi posto del mondo mi trovi le vie dell’acqua ispirano sempre il mio sensorial running: sono il mio punto di riferimento, il percorso da seguire, le emozioni da esplorare.
Tappa 20 · letta ✓Sensorial running nel labirinto delle saline dell’AlgarveIl paesaggio delle saline dell’Algarve è sorprendente perché è in continua evoluzione, ora per ora, giorno dopo giorno. Attraversarlo correndo senza una meta precisa, secondo me, è il modo migliore per scoprirlo ed apprezzarlo a pieno.

