Shop

Parla con noi 📬

Hai bisogno di contattarci via email?

Per qualsiasi questione puoi scriverci all'indirizzo email

info@runlikelocals.com

🤳🏼 Seguici sui social

Stai connesso con Run Like Locals per mezzo dei nostri social Facebook e Instagram, metti like e segui @runlikelocals, per rimanere in contatto con noi.

Scrivici su Facebook

Il percorso del Sensorial Running · tappa 1 di 20

Cos’è il “sensorial running”?

di Maya4 min di lettura

Cos’è il “sensorial running”?

Certo, non rinnego il passato: l’adrenalina che ti dà una gara e la determinazione che hai nel prepararla sono uniche!

Non c’è freddo, pioggia, vento, sole battente o umidità che ti fermino.

Ma oggi è diverso.

Per me quello che conta davvero è:

– recuperare la mia dimensione fanciullesca ed il significato che il gesto della corsa aveva un tempo, un gioco semplice e divertente tra bambini all’aria aperta;

– mantenere vivo il desiderio della corsa per la corsa, sintonizzandomi con il mio corpo attraverso i cinque sensi, prendendo andature fisiologiche e sostenibili che mi consentano di entrare in connessione con tutto quello che scorre intorno e scegliendo il più possibile dei bei percorsi, dando priorità a quelli nella natura;

– provare durante e dopo la corsa benessere fisico, emotivo, mentale ed un grande senso di libertà.

Da qui è nato il concetto di “sensorial running”, ossia di un tipo di corsa esperienziale basato essenzialmente sulla sensorialità, sulle emozioni e sul benessere che la corsa può dare.

“Sensorial running”, dunque, è il nome della sezione di questo blog in cui puoi cominciare a familiarizzare, anche tu, con la modalità sensoriale della corsa sulla base dei seguenti parametri:

  1. impatto (ossia tatto) e propriocettivita’ dei piedi rispetto alla diversa tipologia di terreno con ritorno più o meno dolce dell’appoggio sulle articolazioni e sulla schiena 🏃‍♀️

È evidente che il tipo di fondo calpestato condiziona in primis fisicamente l’esperienza della corsa: un asfalto ammortizzante o un buono sterrato compatto rendono più sostenibile l’andatura e migliore la postura durante tutto il tragitto, contrariamente ad una pavimentazione in cemento o un terreno molto sabbioso;

  1. spettacolo che scorre davanti agli occhi 🤩

La corsa con la videocamera degli occhi che filma a 180° quello che inquadra rilascia sensazioni continue ed è uno straordinario strumento di introspezione oltre che un modo diverso per conoscere meglio nuovi posti e la vita locale;

  1. sound di sottofondo 🎼

Anche questa esperienza sensoriale, quando è piacevole, contribuisce a dare valore alla corsa. Spesso e volentieri le corse cittadine sono carenti da questo punto di vista, al contrario delle corse al mare, in montagna o in campagna;

  1. qualità dell’aria 💨

Riuscire a fare il pieno di aria pulita ed ossigenata durante la corsa è fondamentale per il benessere fisico e generale. Le corse nella natura sono il top anche da questo punto di vista;

  1. emozione e gusto complessivi della corsa 😍

Questo è il parametro che indica se veramente la corsa è stata un’esperienza di sintonizzazione con il corpo attraverso i cinque sensi, di benessere complessivo, di connessione con il mondo esterno e, più in generale, di scoperta di nuovi posti e nuove culture.

Nella sezione del blog “Corri con Maya” puoi trovare tracciati di corsa in vari paesi, selezionati e descritti proprio sulla base di questi parametri sensoriali, anziché su quelli tradizionali di mappatura geografica e di chilometraggio preciso.

Ad esempio, sei in Cambogia per vacanza, lavoro o altro.

Ti va di correre ma non sai bene dove.

Scopri che nella città di Siem Reap esiste un circuito.

Lo guardi con attenzione: in effetti, all’interno dell’area archeologica di Angkor Wat si può correre su un buon manto stradale, con poco rumore di traffico, con una qualità di aria più che accettabile soprattutto di mattina presto, con templi e rovine khmer che scorrono davanti agli occhi, illuminati dalla prima luce dell’alba.

Il percorso ti piace e le suggestioni che ti evoca correrci anche!

Lo memorizzi, lo programmi, all’ora “x” del giorno “y” ti prepari ed esci a goderti a pieno la tua esperienza di “sensorial running” nella città di Siem Reap in Cambogia.

Leggi anche …

Se il “sensorial running” ti risuona in qualche modo, puoi leggere anche i seguenti articoli in cui parlo delle differenze tra corsa seriale e corsa sensoriale, di cosa ha rappresentato per me la corsa sin da bambina, del mio primo approccio al “sensorial running”, di come puoi diventare sensorial runner, di come per anni ho partecipato a gare competitive, del mio rapporto corsa-alimentazione, di come mi sono chiamata fuori dal circolo vizioso del running competitivo, di come oggi la corsa sia per me uno stile di vita e di come la corsa abbia inciso sulla mia scelta di vivere trasversale:

Ed ancora, prova le sensazioni di un